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NushMenna

categoria: PITTORE/SCULTORE

categorie secondarie: REGISTA/SCENEGGIATORE GRAFICO/DESIGNER
NushMenna

..sei la manifestazione di ciò che pensi.

BIOGRAFIA: The contemporary world represented by brushes and colors, my unpredictable and energetic creative research does not know an end, everything changes acquiring continuous awareness. Entropy of colors and form.



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Figurativo olio su tela
Serie di lavori a tema intitolata "Seduction "


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Figurativo olio su tela
Serie di lavori a tema intitolata Seduction


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Figurativo olio su tela
La quarta dimensione: l’unità del cosmo e la sua rete di interdipendenze; come categoria di un nuovo pensare, per esplorare i rapporti di unità che legano l’universo, per scavare in profondità e portare in superficie interrogativi che posso guidare una più matura comprensione delle relazioni, delle scelte e delle prospettive che decidono il presente e il futuro della nostra società. Bergson sosteneva:“In una coscienza c'é infinitamente di più che nel cervello corrispondente “. Chi riflette su questa dimensione terrena, intuisce alcune piste che orientano la propria coscienza verso altre dimensioni. Da secoli ci stiamo cimentando a capire lo spazio ed il tempo che attraverso le scienze fisiche e matematiche abbiamo in qualche modo cercato di razionalizzare. E’ un’illusione utile perché su di essa la tecnica è progredita. Ma il pensiero filosofico sulla dimensione spazio-temporale si è un po’ arenato. Esso è divenuto retaggio di pochi pensatori che vengono considerati un po’ stravaganti e sognatori. Sullo spazio e sul tempo si sono dette moltissime cose. La loro intima relazione è stata anche denominata “quarta dimensione” e ciò ha comportato la scoperta di nuove leggi utilissime che hanno trovato applicazioni anche concrete. La nostra esperienza, comunque, ci dice che ognuno di noi vive una sua dimensione personale. Non per niente il grande filosofo Bergson aveva distinto la memoria-abitudine dalla memoria pura, il tempo cronologico dalla durata interiore, l’intelligenza dalla intuizione, volendo dimostrare che l’abitudine ci fa vivere alla superficie della realtà, ma tutto è sostenuto da una dimensione molto più profonda di quella che sospettiamo, quella dello spirito. Tutto ciò, naturalmente, è un’attività della coscienza razionale che si serve della percezione e dell’immaginazione. Possiamo allora intuire che la vera dimensione è in noi, oltre a quella razionale. E’ la stessa attività cosciente che rielabora contenuti attraverso percezioni sensoriali ed intuizioni. L’oggettività è continuamente riorganizzata dalla soggettività la quale prepara nuove dimensioni interiori. La vera comunicazione tra di noi sarà possibile solo se entriamo in profondità e scopriamo nuove dimensioni interiori che hanno il loro supporto in una dimensione unificante, trascendente. Allora constateremo che ciò che ci sembrava molto intimo e personale è invece in tutti noi perché tutti proveniamo da un’unica Trascendenza creatrice, la quale ci fa esprimere con un linguaggio universale che ci rende più uniti in proporzione al grado di coscientizzazione che acquisiamo. Negli scritti i Veda dicono: "L'atto divino è quello del sacrificio sono il filo d'oro che lega la terra al cielo compito dell'uomo tenerlo saldo nelle proprie mani" Per i veda esiste una connessione con la materia, la terra con un altra dimensione quella dello spirito, (quarta dimensione). Quindi attraverso il sacrificio chi è stato il destinatario del dono ha il dovere di rendere questo dono e quindi di rifare il sacrifico ricongiungersi con l'unità. Questo atto d'amore che l'UNO ha fatto spezzando dovrebbe secondo i saggi corrispondere ad un ulteriore atto d'amore che è quella della coscienza individuale che vuole ritrovare seguendo il filo d'oro che lo collega al divino, fornendo il ritrovare la sua parte divina. Il divino proprio per il fatto che si è spezzato viene visto come una sorta di cibo spirituale. Cibo divino e lo smembramento come vedi alcune culture che mettevo in atto sacrifici umani ed animali, ad esempio nella religione greca si fa spesso riferimento a Dioniso divinità che nasce da uno smembramento che poi in qualche modo risuscita proprio per rappresentare il ritorno all' Uno quindi un rappresentante il sacrificio. Ogni essere umano nasce per incontrare quello che ha perduto: un filo d'oro, consiste nell'incontrare costantemente se stessi e traccia il percorso che conduce alla consapevolezza che ciascuno è esattamente il cammino che compie. Il Filo d’Oro è un approccio esperienziale agli stati superiori di coscienza, al di là delle normali possibilità percettive che normalmente si sperimentano. Queste esperienze portano chiarezza mentale, sobrietà, rimozione delle idee limitanti, pensieri ed emozioni armoniosi, comportamenti appropriati e successo nella realizzazione degli scopi di valore e servizio. Quando inizia l’esigenza di un percorso come il Filo d’Oro non è più sufficiente accontentarsi di avere un buon livello di conoscenza e consapevolezza, di vivere in equilibrio e felici, in salute e prosperità. I ricercatori maturi sono estremamente motivati a raggiungere la piena realizzazione della natura della coscienza e non si accontentano di vivere attraverso stati ordinari della mente, né tantomeno si accontentano di sperimentare situazioni e relazioni prodotte dagli stati ordinari di coscienza. Ogni individuo mentalmente capace ha la possibilità e la capacità


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Figurativo olio su tela
L'uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Intimamente connesso alle scie chimiche, il progetto HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Project) è ufficialmente nato per studiare le proprietà della ionosfera terrestre, controllo climatico fenomeni studiati da Nikolas Tesla. Una vera arma di distruzione di massa realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l'emissione nell'atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Qualsiasi attività umana organica e vitale pulsa in risonanza con la frequenza Schumann. La nostra stessa salute dipende dall'accordo con siffatto suono. L'alterazione artificiale di cui è fatta oggetto questa frequenza della Terra ci impedisce di sognare, di fantasticare, d'inventare, di stare in pace con noi stessi e con gli altri. Il nostro pianeta è circondato da una griglia magnetica, che permette uno scambio energetico tra le diverse zone, da cui partono i cordoni eterici che costituiscono la rete. Si crea così una relazione tra tutti gli esseri viventi, sia del pianeta che dell’universo: Sole, stelle ecc... come se fossimo un unico immenso organismo cosmico vivente e interagente. Ogni individuo è collegato a tali griglie energetiche tramite la propria corteccia cerebrale, essendo la creatura dotata di una complessa struttura elettromagnetica in stretto collegamento con la struttura elettromagnetica del pianeta. Per cui, gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’attività elettrochimica del cervello che si manifesta attraverso onde elettromagnetiche: le onde cerebrali, appunto. Inoltre, ogni attività cerebrale emette onde particolari che possono entrare in risonanza con le onde sonore esterne. È per questo che il cervello può essere “veicolato” attraverso determinate vibrazioni energetiche, stimolato a sintonizzarsi su una data frequenza (e quindi sull’attività celebrale che le corrisponde), perché esso è portato a funzionare come un insieme. Altresì, il cuore umano emette un campo elettromagnetico che circonda l’intero corpo. Questo campo invia segnali a ogni cellula, segnali che incidono sulla salute fisica, mentale ed emozionale. Il campo di energia del cuore interagisce ed è influenzato dal campo elettromagnetico della Terra, così come con quello di altre persone, piante, animali incluso lo spazio, i pianeti e anche le stelle. In questo stato di cose, quando i governi vogliono influenzare il nostro cervello, il nostro cuore e la nostra salute, non devono far altro che andare a deformare le onde elettromagnetiche della Terra che, in connessione con il nostro cervello, influenzano le vibrazioni dei nostri stati d’animo.


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Figurativo olio su tela
Entropia contemporanea


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Figurativo olio su tela
Realizzato nel maggio 2018 olio su tela 100x120cm Sicuramente opera pregnante di particolari che vanno ricercati e da trarre molteplici significati sia religiosi, ma in particolare quelle della moderna scienza quantistica di Bhon che dice che il tempo non esiste ed ecco le bolle si rivestono di più significati di un qualcosa che è qui ed ora oltre a rappresentare i dodici arcani della kabala ebraica che sembrerebbe celare i segreti della nostra esistenza. Molteplici tematiche ,quindi, che spaziano tra religioni, argomenti di fisica moderna come la fisica quantistica di Davi Bhom fisico che teorizzò l’assenza del tempo, sostenendo che il tempo, lo spazio, l’energia non esistono. L’Universo sarebbe quindi virtuale, olografico, autocontenuto (ossia frattale), non locale, e grande quanto la costante di Planck. In tutte le equazioni di fisica quantistica il risultato non cambia se il tempo scorre in avanti, indietro o viene tolto. La realtà esisterebbe anche senza tempo, cioè accadrebbe tutto in un’istante, o meglio un cambio di stato. Il tempo, sicuramente è una dimensione; una dimensione come le tre dello spazio; una dimensione lungo la quale scorrono le linee della realtà all’interno degli ampi spazi delle possibilità; una dimensione data dalla successione continua di eventi; uno spazio, dove le cose vivono e si muovono, hanno un inizio ed una fine. Già S. Agostino lo aveva ricondotto all’anima, passato: nella memoria, presente: nell’istante che fugge, futuro: nell’attesa ( speranza ). Un qualcosa dove è localizzata la nostra coscienza; probabilmente un qualcosa che scorre solo ed esclusivamente perché la nostra coscienza usa un macchinario basato sul decadimento del tempo stesso e su questa base riconosca il suo scorrere; un qualcosa che ci viene a mancare, che scorre inesorabile e che è prezioso come niente altro; un qualcosa che si puó rallentare nei batticuore e accelerare nei divertimenti; un qualcosa che rientra su se stesso e si chiuderà come un anello. La nostra rappresentazione della realtà prevede un universo immerso in quello che chiamiamo “tessuto dello spazio-tempo”, ovvero un sistema di coordinate che ci permette di posizionare ciascun evento della realtà in una specifica posizione dello spazio e del tempo senza avere contraddizioni con il principio di causa ed effetto. Il tempo è una categoria della condizione umana, una convenienza (comodità nostra), perché lo misuriamo. Esso viene innescato dalla materia: quindi lo scorrere di questo evento è un classico nella terza dimensione. Via via che si sale negli stadi eterici più alti, dove la materialità si affina, anche il tempo si allarga e rallenta: venendo meno e sin quasi a fermarsi alle soglie (spirituali) superiori. Allora diciamo, che nel piano più elevato e più puro: quello divino, e dove la materia anche la più rarefatta e sottile è del tutto scomparsa, il tempo non esiste.


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